18 novembre, 2019

Re-gifting. L’arte del regalo riciclato

anna_natale16

Inevitabile: si scartano i pacchetti e uno o alcuni dei regali che troveremo sotto l’albero potrà avere un contenuto non esattamente nelle nostre corde. Che fare?

Conta il pensiero e non l’oggetto, quindi per prima cosa si ringrazia con il migliore dei sorrisi.

Fingere che il regalo ci piaccia non è ipocrisia, ma un dovere ed un gesto corretto a cui non si può venire a meno. Così come non è da dimenticare un biglietto di ringraziamento o una telefonata nel caso la strenna ci sia stata recapitata.

Attenzione ad evitare di commentare con altri il regalo non gradito, potrebbe giungere all’orecchio sbagliato e ci qualificherebbe come ingrati.

A questo punto releghiamo l’oggetto in fondo ad un armadio …

Su, non fate finta di niente, almeno una volta avrete certamente ceduto al re-gifting, al “ri-regalare”.

Ovviamente il galateo sconsiglia ampiamente questa pratica e non bisogna dimenticare che il

re-gifting è un’arte e necessita di attenzione e stile.

Due gli errori più frequenti:

-       Che colui che ci ha fatto il regalo si accorga del riciclo

-       Che si accorga del riciclo chi riceve il regalo

Per questo motivo il re-gifting richiede un metodo attento e minuzioso che delinea il bon ton del

regalo riciclato, vediamo insieme i punti salienti a cui prestare la massima attenzione.

 

- Il dono deve essere riciclato in luogo lontano da dove si è ricevuto, fuori dal giro degli stessi parenti, amici, conoscenti e deve trascorrere un ragionevole lasso di tempo, fuorché sia un oggetto di moda che rivelerebbe l’aspetto datato.

E’ assolutamente necessario ricordare esattamente chi ci abbia offerto il dono. Sarebbe quanto mai imbarazzante che venisse riconosciuto da qualcuno.

 

-  non risparmiate sulla confezione! Il regalo deve essere aperto mantenendo la scatola intatta e rincartato prima del riciclo. Non c’è cosa peggiore che ricevere un regalo con carta polverosa e nastro afflosciato.

 

-   individuare la persona giusta per l’oggetto giusto. Offrite l’oggetto unicamente se ritenete che sia perfetto per quella persona, o ricadrete nel medesimo errore di cui siete stati vittime. Non abbiate fretta di destinarlo al primo invito …

 

-  Massima attenzione agli omaggi: da qualche parte, magari molto nascosta, ton sur ton, potrebbe celarsi la temibile dicitura “campione gratuito vietata la vendita” piuttosto che “omaggio”

 

-  Infine controllate le pagine dei libri affinché non compaiano dediche, le ceramiche che non siano personalizzate sul retro o in un angolo nascosto

 

Se siete degli inguaribili adepti del re-gifting ecco un consiglio prezioso: appuntatevi il dono, nome di colui che ve lo ha donato, occasione e data, in un vostro riservatissimo “quaderno dei regali riciclati”.

Giusto per evitare errori e figuracce … ma non dimenticate che “Monsieur Galateo” non approva.

Voi riciclate o avete mai ricevuto palesi doni riciclati?

Anna Ubaldeschi
Anna Ubaldeschi
Anna Ubaldeschi | Etiquette Coach
Sagittario, amante del mare, del sole e delle temperature elevate.
Adoro favole, leggende e tradizioni.
Sincera all’inverosimile, vivo in mezzo ad un bosco essendo amante della natura pur essendo nata e cresciuta in una grande metropoli come Milano.
Dopo aver insegnato per tanti anni, mi dedico a rendere reali i sogni altrui, progettando e coordinando giorni indimenticabili come nozze, battesimi ed ogni evento che si desideri festeggiare.
Vera passione per l’arte del galateo ed il bon ton, fissazione per l’apparecchiatura della tavola e delle buone maniere.
Attualmente mi occupo di corsi di formazione e workshop tematici sul galateo, collaboro come contributor su tematiche legate al galateo del matrimoni e al bon ton in generale su alcuni portali e blog oltre a curare il mio blog “ Tacco 12 … ballerine”.
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