9 dicembre, 2018

Pd: "Aree della città sono terra di nessuno. Sindaco si vergogni"

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“Come ricordato innumerevoli volte al Sindaco On. Gusmeroli e alla sua maggioranza, la Valle Vevera è una delle zone più belle e fragili appartenenti al territorio aronese ma è evidente che l’attuale amministrazione tratti questo problema ambientale, presente in tale zona, con superficialità ed arroganza“.

“E’ sotto gli occhi di tutti come le azioni dell’amministrazione attualmente al governo aronese da molti anni siano volte al solo abbellimento estetico della zona centrale della città (sulle quali abbiamo, comunque, delle riserve), segnaliamo infatti che anche altre zone, a nostro avviso, meriterebbero pari rispetto e attenzione nella pianificazione dell’attività amministrativa sul nostro territorio”.

“Riteniamo che un’amministrazione seria, si dovrebbe quantomeno vergognare del fatto che varie aree del territorio comunale siano terra di nessuno, lasciando così dare libero sfogo a comportamenti incivili come quelli visibili in Valle Vevera”.

Visto che tale area non è considerata “zona esclusiva” come il centro città, ci teniamo a rammentare che Valle Vevera è un biotipo unico nel suo genere, che andrebbe valorizzato e tutelato.

Infatti il PD ha più volte proposto l’istituzione di un vero Parco Fluviale della Valle Vevera, che dia prestigio e onore ad una storica e amata camminata degli Aronesi ma gli appelli sono sempre andati a cadere nel nulla, dato che constatiamo ancora questo stato di abbandono e degrado.

“Abbiamo già subìto la costruzione della centrale idro-elettrica che, con l’aumento dell’impatto ambientale, ha alterato pesantemente l’ecosistema del Torrente e della Valle, non solo sotto il profilo paesaggistico ma soprattutto naturale.
Difatti, stiamo ancora aspettando che vengano attuate le più volte citate “compensazioni” (mai avvenute), come il corposo ripopolamento del Torrente Vevera con Trote Fario (ad ora il torrente è praticamente morto e privo di animali acquatici), la regolazione dei livelli minimi di deflusso del torrente, la sistemazione del fondale ghiaioso (ora è fangoso) della briglia che porta l’acqua alla cascatella, il posizionamento di specie vegetali autoctone, ecc.
E’ ben chiaro, che ci troviamo di fronte ad una politica, che basa il suo credo sul: “Fare tanto per fare”.

Diletta Pirino
Diletta Pirino
“Masterchef della penna” (inteso come quella “da scrivere” ma pure quella “da mangiare”!)

I miei numeri:
- 34 anni
- 1 diploma in lingue
- 1 laurea in Linguaggi Dei Media
- 3 passioni esagerate (la cucina, la juve e la scrittura)
- 1 cervello sempre a caccia di novità
e..
- 1 bimbo meraviglioso

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