8kx2h5ivd9mq1z6tgl4r ARONANET | Nicolò Simoni, Presidente Ascom Arona

27 novembre, 2020

Nicolò Simoni, Presidente Ascom Arona

intervista camilla botteselle

Intervista a Nicolò Simoni, Presidente Ascom Arona, e titolare del Cafè de la Sera, ristorante e cocktail bar sul Lungolago della città. 

 

ONE
Camilla:
 Emergenza Coronavirus: i locali, da marzo, subiscono continue chiusure e sono tacciati di essere veicolo principale della trasmissione del virus. E’ così?
Nicolò: La movida è stato il capro espiatorio più comodo e più facile per media e governo, così il settore di bar e ristoranti è sempre stato il primo ad essere chiuso e riconosciuto come più pericoloso, quando invece abbiamo immagini e situazioni di mezzi pubblici ad esempio dove sicuramente c’erano meno distanziamenti.

 

TWO
Camilla: 
Situazione Aronese: come si sono adoperate le attività commerciali per far fronte all’emergenza?
NicolòAd Arona ad esempio abbiamo mantenuto delle disposizioni extra governative tutta l’estate quando a Roma sembrava che il virus fosse sparito, come limitazioni servizio al banco, musica spenta, divieto di sostare davanti ai locali, contingentamenti di zone riconosciute più affollate oltre a tutte le disposizioni sanitarie (cartellonistica, dispencer, mascherine, percorsi segnalati ecc).
Questo per sottolineare come si era creato un modello che si poteva seguire in sicurezza ma permettendoci comunque di lavorare.

 

THREE
Camilla:
 A fronte di investimenti per distanziamento, mascherine, gel, dispositivi vari… nuova chiusura. Qual è il tuo pensiero sul Dpcm in vigore? Si poteva fare altro?
NicolòSull’ultimo DPCM al di là del risultato che è la chiusura, la cosa che più fa arrabbiare, è sicuramente aver notato la stessa escalation del primo lock down, zero preavviso, chiusura dal giorno alla notte.
La programmazione anche su una chiusura permetterebbe di risparmiare molti soldi ad esempio acquisto merce, sostituzioni Ferie e altri mille aspetti delle nostre attività.

 

FOUR
Camilla:
 
Previsioni per questo Natale, periodo di acquisti per eccellenza?
NicolòPermettimi di dire che calendarizzare l’epidemia a livello economico con le stesse chiusure avrebbe permesso a tutti di risparmiare soldi.
Se per permetterci di fare il Natale che è un periodo necessario per l’economia di molti settori si riteneva obbligatorio chiudere novembre per riprendere in mano la tracciabilità dei contagi, benissimo ma questo doveva essere deciso a settembre, permetterci a tutti di organizzarci.

 

 

 

Camilla
Camilla
Camilla Botteselle
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