18 novembre, 2019

L'Avis di Arona ottiene il sì dalla Regione Piemonte per continuare la propria attività

avis ok

Il 2014 è stato un anno intenso per l’Avis di Arona impegnata, oltre che nell’attività istituzionale di raccolta e di promozione della donazione del sangue, in una nuova sfida. Si è concluso infatti da poco l’iter di autorizzazione e accreditamento previsto dalla deliberazione n. 36-6201 del 29/07/2013, con cui la Giunta regionale del Piemonte stabiliva le modalità alle quali si sarebbero dovuti adeguare i servizi di Immunoematologia, di Medicina Trasfusionale e tutte le Unità di Raccolta. L’Avis comunale dallo scorso dicembre 2014, dopo alcuni lavori di adeguamento strutturali necessari e un intenso lavoro, ha superato brillantemente i due sopralluoghi previsti ottenendo l’accreditamento necessario per il proseguo dell’attività.

Abbiamo percorso un cammino faticoso e, allo stesso tempo, pieno di soddisfazioni. Si è trattato di un impegno davvero immane per le nostre forze che si è dovuto compiere in soli diciassette mesi dall’entrata in vigore della norma – ha ricordato il presidente Mario BrovelliMesi di intenso lavoro, un continuo approntare procedure, correggerle, modificarle o rifarle, in funzione delle informazioni che ci arrivano, ma ce l’abbiamo fatta“. Procedure previste dalla normativa regionale, indispensabili per continuare in autonomia la raccolta di sangue. Il presidente Brovelli ricorda anche di come alla vigilia del “cambiamento” le preoccupazioni di non riuscire ad adeguarsi alle nuove normative c’era, pur sapendo di contare su una struttura e un’organizzazione buona.

Sarebbe stato un passo indietro che sicuramente avrebbe vanificato in modo significativo il lavoro di tanti anni, pregiudicando nel contempo anche una auspicabile crescita negli anni a venire. Perdendo questa sfida avremmo dovuto rinunciare alla gestione in autonomia della raccolta di sangue, dipendendo di conseguenza dal Centro Mobile dell’Avis di Novara, così come succedeva fino al 1995, prima dell’apertura dell’Unità di Raccolta Fissa. Ciò avrebbe comportato un drastico ridimensionamento mettendoci in condizioni tali da dover per forza di cose, rivedere la nostra struttura organizzativa“.

Diletta Pirino
Diletta Pirino
“Masterchef della penna” (inteso come quella “da scrivere” ma pure quella “da mangiare”!)

I miei numeri:
- 34 anni
- 1 diploma in lingue
- 1 laurea in Linguaggi Dei Media
- 3 passioni esagerate (la cucina, la juve e la scrittura)
- 1 cervello sempre a caccia di novità
e..
- 1 bimbo meraviglioso

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