11 novembre, 2019

“La gioia di donare”, i vincitori

avis

La prima edizione di un concorso che veicola, attraverso la musica, l’importante messaggio della donazione del sangue. Mercoledì 22 aprile si è svolta la prima edizione del concorso di composizione musicale “La gioia di donare”, organizzato dall’Istituto “Enrico Fermi” di Arona in collaborazione con Avis Arona. La comunale Avis, da sempre promotrice di cultura tra i giovani, ha deciso, infatti, di sostenere il progetto “La musica, linguaggio universale”, che da anni consente agli allievi del “Fermi” di proseguire nello studio della musica, in tutte le sue forme. Un evento – apprezzato sia in termini di adesioni e sia per la piacevolezza musicale dello spettacolo conclusivo – che, come ha sottolineato la dirigente scolastica dell’Istituto Fermi, Marina Verzoletto «ci auguriamo possa essere il primo di una lunga serie».

La manifestazione musicale ha visto sul Palco del Palacongressi Marina e Marcello Salina la proclamazione dei vincitori, scelti tra i sei brani finalisti per i quali l’Avis Arona ha consegnato un premio, una borsa di studio, incentivo a proseguire nell’appassionante pratica musicale. I protagonisti (solisti e molti gruppi) hanno dato prova delle loro abilità musicali, interpretative e di scrittura dando vita ad un piacevole spettacolo apprezzato dalla folta platea.
A premiare i finalisti il presidente Avis Mario Brovelli, il vice presidente avisino Cesare Moriggia e la dottoressa Carla Sturla. Vincitori del concorso gli allievi del laboratorio “La musica un linguaggio universale” del liceo Fermi di Arona che hanno proposto il brano “Mi chiedevo come poter essere felice”, introdotto da una poesia a sola voce, scritto per sottolineare l’importanza della donazione del sangue: un piccolo gesto a cui, tuttavia, non viene data la dovuta rilevanza; una riflessione su quanto una persona possa fare e quanto possa ricevere con questo semplice gesto. Un brano distintosi «per l’originalità della struttura musicale e per la raffinatezza della scrittura poetica oltre che per l’aderenza al messaggio del concorso». Il gruppo dei ragazzi del corso del Fermi, vincitori lo scorso anno del Premio Antonicelli, prosegue un lavoro iniziato alcuni anni fa all’interno del liceo aronese che intende far risaltare le varie componenti della musicalità che va a braccetto con la cultura, infatti gli studenti seguono regolarmente con l’insegnante lezioni di storia della musica, tengono serate e conferenze e si dedicano anche alla creatività e alla composizione musicale. Secondo classificato del concorso, con il brano “E’ donare”, il coro e gruppo strumentale del liceo classico e delle scienze umane “Don Bosco” di Borgomanero, da anni attivo sul territorio e vincitore di alcuni premi nazionali. Preceduto da una poesia titolata “Figli del Dono”, il pezzo premiato «per l’aspetto della coralità, che sottolinea il valore della donazione, come condivisione e arricchimento» intende unire il pensiero dell’amore, della partecipazione, a quello della capacità di comprendere le necessità e di sapere, di “imparare” a donare. Al terzo posto si è piazzato il coro dell’Accademia dei Laghi di Arona (nato alcuni fa per volontà dei docenti dell’Associazione al fine di valorizzare le voci del territorio) con il brano “Musica musica” «per la freschezza melodica e per l’efficacia con cui viene proposto il messaggio del concorso». Una canzone, preceduta da una poesia illustrativa dedicata alla donazione, che racconta della felicità che si raggiunge quando si dona qualche cosa di nostro a chi di meno ha.

Due le menzioni speciali della giuria: ad Arianna Rognoni (classe IVA del liceo scientifico Fermi) con il brano strumentale per pianoforte “Odi et amo, un cuore allo specchio” e alla “Avogadro’s law band” del liceo scientifico Avogadro di Vercelli con il brano “Donapop”. Una menzione d’onore è stata riservata invece al brano “Parlo di te” (di Dalila Fazio and Friends) proposto dal liceo artistico, musicale e coreutico Felice Casorati di Novara. Un esempio di canzone all’italiana a più voci, che gioca con la metafora per veicolare il messaggio della donazione.

 

Diletta Pirino
Diletta Pirino
“Masterchef della penna” (inteso come quella “da scrivere” ma pure quella “da mangiare”!)

I miei numeri:
- 34 anni
- 1 diploma in lingue
- 1 laurea in Linguaggi Dei Media
- 3 passioni esagerate (la cucina, la juve e la scrittura)
- 1 cervello sempre a caccia di novità
e..
- 1 bimbo meraviglioso

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