24 luglio, 2019

Estate, Tempo di Gelato

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Finalmente è arrivate l’estate … chi resiste alla tentazione del gelato?

Ogni cibo ha piccole regole che riguardano il suo consumo, racchiuse in quello che potremmo definire galateo, ovvero un vademecum di buone maniere da rispettare.

Non tutti sanno che uno dei cibi per cui esiste un galateo piuttosto preciso a cui attenersi è proprio il gelato.

Eh sì, avete letto bene, il gelato. Nonostante sia un cibo semplice, che spesso viene consumato in strada, è caratterizzato da dettami che andrebbero sempre seguiti.

Si distinguono due tipi di bon ton in materia di gelato: il primo riguarda chi lo serve, il secondo chi lo mangia. Vogliamo vederne i consigli da rispettare?


Chi lo serve

Che sia a fine pasto, o in un pomeriggio assolato in terrazza o in giardino, vi sono alcune attenzioni da non dimenticare.

  • Il cucchiaino da utilizzare per il gelato è quello a forma di paletta

  • Il cucchiaino nella mise en place prenderà posto con il manico a destra al di sopra del piatto, come le posate da frutta

  • Si serve in coppette di acciaio che meglio tengono il freddo, ma possono essere utilizzate anche le classiche coppette in vetro. Sarebbe meglio che fossero ad alzata, in quanto questo permetterebbe di tenere lo stelo, se necessario, evitando lo scioglimento precoce del gelato dovuto al calore della mano.

  • A fine pasto va servito dopo il formaggio e prima della frutta (se prevista)

  • Se servito in giardino o in terrazza è possibile dar sfogo alla fantasia, usando bicchieri colorati in vetro, tazzine da caffè, coppette di biscotto o cestini di cialda fino ad arrivare al tradizionale cono (senza dimenticare che il cono deve essere avvolto in un tovagliolino per non essere maneggiato direttamente con le mani)

  • Si serve con l’apposito porzionatore, bagnato in una ciotola piena di acqua oppure raffreddato in acqua e ghiaccio, in modo che ad ogni porzione il gelato si stacchi con facilità

  • Prima di essere servito è bene posizionare il contenitore dal freezer al frigo almeno 15-30 minuti prima di servirlo, evitando l’effetto blocco di ghiaccio.

 

Chi lo mangia

Coppetta o cono?

La prima regola per entrambi è quella di munirsi di tovagliolini, per proteggersi le mani (e i vestiti) dalla maledetta goccia di gelato. Che 9 volte su 10 sarà di un gusto coloratissimo, sul capo più chiaro che indossiamo.

Partiamo da un’ovvietà: la coppetta non presenta grandi handicap, è il cono quello difficile da affrontare!

Mangiare un gelato in coppetta è molto più semplice di quello sul cono, ovvviamente avremo entrambe le mani occupate, quindi è importante limitare i movimenti ed avere due mani libere.

Se si sceglie il cono, è consigliabile tenere il gelato ad una certa distanza per evitare che esso ci coli sugli abiti e con una certa delicatezza affinché il cono non si spezzi.

E’ possibile chiedere anche un cucchiaino e gustarlo come un dessert.

La regola sarebbe proprio questa: il cono gelato “non va leccato” “ne addentato” per non perdere di stile

(mangiare in pubblico è talvolta complicato), inoltre mangiare il gelato con il cucchiaino può aiutare ad evitare il sopravvenire di un mal di testa da freddo.

Ma leccare il gelato su cono fa parte del gioco! … e del gusto di assaporare il gelato.

Facciamolo allora con discrezione: senza rumori e senza mostrare al mondo una lingua da cammello. Evitiamo nel modo più assoluto atteggiamenti sexy, ça va sans dire.

Si lecca dal basso verso l’alto, facendo ruotare la mano di 360 gradi in senso anti-orario.

Quando si arriva al cono ovviamente si morde, come fosse un biscotto.

Non è consentito invece infilare la lingua a mo’ di formichiere per raccattare l’ultimo pezzetto di gelato senza mangiare il cono.

 

Non dovrebbe essere necessario puntualizzarlo, dovrebbe essere chiaro a tutti, ma ricordarlo non fa mai male: la carta del gelato (se confezionato) o la coppetta, così come cucchiaino, tovagliolino o pezzo di cono che non gradiamo più, non vanno mai gettati a terra.

 

Anna Ubaldeschi
Anna Ubaldeschi
Anna Ubaldeschi | Etiquette Coach
Sagittario, amante del mare, del sole e delle temperature elevate.
Adoro favole, leggende e tradizioni.
Sincera all’inverosimile, vivo in mezzo ad un bosco essendo amante della natura pur essendo nata e cresciuta in una grande metropoli come Milano.
Dopo aver insegnato per tanti anni, mi dedico a rendere reali i sogni altrui, progettando e coordinando giorni indimenticabili come nozze, battesimi ed ogni evento che si desideri festeggiare.
Vera passione per l’arte del galateo ed il bon ton, fissazione per l’apparecchiatura della tavola e delle buone maniere.
Attualmente mi occupo di corsi di formazione e workshop tematici sul galateo, collaboro come contributor su tematiche legate al galateo del matrimoni e al bon ton in generale su alcuni portali e blog oltre a curare il mio blog “ Tacco 12 … ballerine”.
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