17 novembre, 2019

Attenti: l’amico (o il nemico) vi ascolta!

vocale

 

Parliamo dei gettonatissimi messaggi vocali su WhatsApp.

Basta guardare la quantità di persone che camminano tenendo il telefono in orizzontale per inviarli o ascoltarli per comprendere quanto sia esponenziale il loro utilizzo.

Amore e odio: comodissimo per chi lo invia, perché può registrarlo mentre cammina, cucina, lavora, rassetta, è fuori con il cane; talvolta poco pratico per chi lo riceve. Non puoi ascoltarlo se stai parlando con qualcuno, in riunione, se sei in conversazione telefonica, se si è in un luogo pubblico. Devi avvicinare il telefono all’orecchio abbassando il volume, avere gli auricolari o rischi di far udire a tutti il messaggio. Nel frattempo diviene impossibile sapere se è urgente, se è una richiesta su cui intervenire a breve termine o una semplice divagazione sul meteo.

Torniamo quindi a parlare di netiquette

Come spesso accade non è il mezzo ad essere molesto, ma l’uso (talvolta improprio) che se ne fa.

- Le note audio andrebbero utilizzate se non possono sostituire il meno invadente messaggio scritto.

- La durata dovrebbe essere massimo di 10 secondi.

- E’ un modo di esprimersi senza possibilità immediata di contradditorio.

- Non c’è modo di correggerli. Massima attenzione quindi a ciò che si registra.

- Scatta in automatico il viva voce come premete il triangolino verde … se il contenuto fosse strettamente personale ve ne potreste rendere conto troppo tardi. Ergo: utilizzate gli auricolari.

- Auricolari anche per registrare. E’ bene utilizzare il microfono nel pulsante che regola il volume delle cuffiette, si evita così di registrare rumori e suoni ambientali che coprono la voce e magari rivelano dettagli che era meglio tenere nascosti.

- Veto in toto di note vocali, trasmesse e ricevute che siano, al cinema, a teatro e ovunque ci sia uno spettacolo che coinvolge l’udito. Rischiate il linciaggio … giustamente.

- Auto intercettazioni. A torto o a ragione … noi crediamo che sia difficile che possano registrare la nostra telefonata. Di fatto le note vocali sono come intercettazioni che consegniamo in pacchetti digitalizzati e condivisibili. Parlate sempre responsabilmente.

- Se l’interlocutore non ha tempo o modo di rispondere si rischia di andare incontro ad una sorta di telefonata a monconi.

- “Verba volant, scripta manent”, detto latino che non ha più molto significato. I messaggi vocali resteranno archiviati nelle chat pronte ad essere riprodotte anche a distanza di anni. Ricordatelo …

 

Ammettiamolo però, ci sono anche tutta una serie di vantaggi che rendono apprezzabili le note vocali

 

- Non serve impegnare la vista, è sufficiente schiacciare con il pollice l’icona del microfono ed il gioco è fatto. Evita di buttarsi sotto ad un’auto attraversando la strada … una nota vocale allunga la vita.

- Serve unicamente una mano. Anzi … il pollice multitasking. Pollice opponibile di una sola mano e si effettua la registrazione, intanto l’altra mano può essere impiegata per le più disparate attività: prendere oggetti, scrivere sulla tastiera, buttare la pasta… logisticamente è una svolta.

- I messaggi audio sono inequivocabili. Non necessitano emoji per chiarirne il senso. Con le emoticon si può dissimulare, si clicca la faccina che ride per stemperare ed in realtà si è letteralmente furibondi. Se registri un vocale si è reali: chi ride, ride davvero … oppure è un ottimo attore. Bisogna essere autentici.

- Fanno sentire la voce del mittente. E non è da poco! D’accordo l’immediatezza della chat scritta, da potersi leggere ovunque anche durante la riunione, ma volete mettere sentire una frase sdolcinata dal suono della voce dell’amato o dell’amata? Sentirsi dire “ti amo” è molto meglio che veder scritto “ti amo”.

- Ragionamento valido anche per gli insulti? O forse in questo caso meglio e più educato il messaggio scritto? Nel dubbio, se vogliamo mandare a quel paese qualcuno, facciamolo “vis à vis” ed evitiamo l’utilizzo dello smartphone.

- Valore aggiunto del messaggio vocale rispetto a quello scritto: percepire il tono utilizzato. Riascoltando la propria registrazione può dare l’idea di come si può venire percepiti. Il tono della voce rivela intenzioni nascoste persino a noi stessi … e ci fa render conto di parlare come una gatta morta al collega di lavoro. Riascoltarsi è utile.

Infine: chi risponde ai tuoi messaggi vocali infiniti con messaggi scritti sta chiedendo pietà.

Giusto per dirvelo.

 

Anna Ubaldeschi
Anna Ubaldeschi
Anna Ubaldeschi | Etiquette Coach
Sagittario, amante del mare, del sole e delle temperature elevate.
Adoro favole, leggende e tradizioni.
Sincera all’inverosimile, vivo in mezzo ad un bosco essendo amante della natura pur essendo nata e cresciuta in una grande metropoli come Milano.
Dopo aver insegnato per tanti anni, mi dedico a rendere reali i sogni altrui, progettando e coordinando giorni indimenticabili come nozze, battesimi ed ogni evento che si desideri festeggiare.
Vera passione per l’arte del galateo ed il bon ton, fissazione per l’apparecchiatura della tavola e delle buone maniere.
Attualmente mi occupo di corsi di formazione e workshop tematici sul galateo, collaboro come contributor su tematiche legate al galateo del matrimoni e al bon ton in generale su alcuni portali e blog oltre a curare il mio blog “ Tacco 12 … ballerine”.
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