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IL BORGO DI
ARONA NELLE IMMAGINI DI IERI E DI OGGI
UN PO' DI STORIA,
IMMAGINI DELL'800
Fin
dalla Preistoria, età del Bronzo, XV secolo a.c.,
abbiamo testimonianze della presenza dell'uomo in una zona
di Arona - ai Lagoni di Mercurago - con la civiltà
delle palafitte. E ancora tracce di successivi insediamenti
di alcune popolazioni celto-galliche a cui si deve probabilmente
il toponimo Arona (sasso-acqua). Al tempo della Roma imperiale
fu un passaggio obbligato, sulla via del Sempione, per l'esercito
romano alla conquista delle Gallie. Abbiamo reperti di una
necropoli di quell'epoca - urne, vasi di terracotta, monete
- nel museo cittadino nel centro storico di Arona (P.zza
San Graziano). E' però nel medioevo che abbiamo notizie
più certe sulle vicende della nostra città.
Dopo successive dominazioni: i Bizantini, i Longobardi,
i Franchi di Carlo Magno, nel XI secolo d.c. fu fondata
una Abbazia Benedettina da tale conte Amizzone che vi portò
i corpi dei martiri Graziano e Felino (leggi la storia del
Tredicino) e da cui ebbe inizio
il primo nucleo della nostra comunità. Nella seconda
metà del 1100 divenne poi libero comune, in cui si
rifugiarono parecchi milanesi che scamparono alla dominazione
dei Barbarossa, a quell'epoca risale il mercato tradizionale.
In seguito, nella seconda metà del 1400 le vicende
della nostra città si legarono col ducato di Milano. Retto
dai Visconti che ne fecero una roccaforte di difesa, con
Angera e vi infeudarono come conti i Borromei, ricchi banchieri
- loro sostenitori - il piccolo borgo di pescatori ebbe
un castello ed un porto ben difesi da solide mura fortificate.
E' proprio nel Castello sulla Rocca che nel 1538 nacque
San Carlo Borromeo. Nella foto del 1850 (La Porta del Sasso
- Raccolta Bertarelli 1850) si possono notare ancora tratti
di questi bastioni nella zona dove ora sorge la "Nautica"
denominata allora "Porta del Sasso". La foto del
1820 (Il Porto Vecchio - Raccolta Bertarelli 1820) immortala
i bastioni che rendevano sicuro il porto, sito nell'attuale
Piazza del Popolo. Il territorio passò sotto la dominazione
francese, spagnola ed austriaca, durante le guerre di successione
nel 1600, poi ai Savoia. Fu sempre, però, sotto la
signoria dei Borromei fino all'abolizione dei feudi nel
1797, che disgraziatamente
la roccaforte venne fatta smantellare da Napoleone, sceso
alla conquista della Italia. Sulla Rocca purtroppo sono
rimasti solo alcuni bastioni diroccati ed un arco d'ingresso.Una
sorte migliore ebbe il Castello di Angera che con il suo
fascino medioevale domina il basso lago e che con la sua
vista ripaga gli aronesi del torto subito dalla loro Rocca.
Da questo momento Arona sarà legata ai francesi fino
al 1817, quando tornerà ai Savoia durante il Congresso
di Vienna. Carlo Alberto di Savoia le conferisce il titolo
di città nel 1838. Nel 1848 Giuseppe Garibaldi entra
in città durante la guerra d'indipendenza, vi ritornerà
poi nel 1859. A fine secolo si verificò la più
disastrosa inondazione del lago. In Arona vi sono targhe
che ricordano questo evento e segnano il livello a cui l'acqua
giunge all'epoca.
IMMAGINI DEL '900
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Il Lungolago
- Stampa di L.V.Pozzi 1837 |
Chiesa S.M.del
Loreto - Litografia 1840 circa |
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Veduta di Arona
dalla Rocca - Archivio fotografico De Righetti |
Il Broletto
- Archivio fotografico De Righetti |
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La Stazione
- Archivio fotografico De Righetti |
Corso Repubblica
- Archivio fotografico De Righetti |
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