
Sveva Casati Modignani è il nome d’arte di Bice Cairati, 19 romanzi all’attivo alcuni dei quali trasformati in fiction per la tv. Tra i suoi titoli Vaniglia e Cioccolato, Qualcosa di Buono e Rosso Corallo.
Ad Arona, attraverso un confronto con la scrittrice e psicoterapeuta Camilla Moro, presenta il suo ultimo libro Singolare Femminile.
(photo by Emanuele Sandon)
“Martina è la protagonista del mio romanzo, una ragazza, e poi una donna, che sceglie di assecondare le sue passioni più che la ragione, come prima di lei aveva fatto la madre Vienna e la nonna Ines. Avrà 3 figlie da 3 uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il fem minismo per seguire la via della femminilità. Alla fine Martina si sposerà con l’uomo che infondo aveva amato per tutta la vita: quando morirà vedrà così realizzarsi tutti i suoi desideri .”
Sveva Casati Modignani ha “introdotto” in questo modo la sua opera, una presentazione un po’ particolare in quanto non si lascia molto al lettore che già conosce il finale del libro. Di fatti il pubblico femminile in sala ha rumoreggiato un po’, così la moderatrice dell’incontro, Camilla Moro, ha preso la parola per spostare l’attenzione su un aspetto della protagonista:
“Ma Martina, sa amare? Ama le figlie, la madre, la nonna.. e gli uomini?”
“Martina ama Leandro, colui che alla fine sposerà. Però inizialmente, quando entrambi erano giovani, un amore tra i due non era possibile in quanto nessuno ebbe mai il coraggio di dichiararsi.
Martina è un personaggio reale, l’ho conosciuta. E non sapete, invece, quanto avrei dato per incontrare uno dei protagonisti maschili dei miei romanzi: belli, ricchi, intelligenti, affidabili.. inesistenti nella realtà!”
“Le figlie di Martina, non avendo un modello-d’amore non si realizzeranno da quel punto di vista. Martina vuole addirittura impedire il matrimonio di una delle sue ragazze, senza riuscirci..”
“.. invece aveva proprio visto giusto perchè il matrimonio non andrà a buon fine!”
“Il filo conduttore del libro è il segreto, l’ambiguità..”
“Si, infatti Martina rimprovererà a sua madre di non averle detto la verità sulla sua nascita. Le figlie di Martina si tramanderanno così il mistero.
Io credo che i miei libri abbiano così successo perchè racconto storie semplici, accessibili a tutti, storie di donne.
Originariamente quella che vi ho raccontato ora, non doveva essere la reale trama del libro. Io ho cominciato a scrivere la storia di due 70enni che si innamoravano.. ma mi dava troppa tristezza pensare all’incontro fra una prostata e una dentiera! Allora l’ho modificata nell’amore fra due 50enni”
Lasciando poco spazio alle domande da parte del pubblico e agli interventi della moderatrice, Sveva Casati Modignani ha concluso soddisfando una curiosità popolare: “i titoli dei miei romanzi vengono scelti ad una specie di tavola rotonda che organizziamo alla fine della stesura con il mio editore e i miei collaboratori”.
Giudizio: ironica. La battuta della “prostata” e della “dentiera” ha suscitato risate clamorose, nonostante sia riduttivo dare all’amore un’età.. che credo possa considerarsi tale a 18, a 40 come a 70 anni.
Sbrigativa.
Diletta Pirino
novembre 2007
|