
Incontro Adele Pastore, Presidente dell'Associazione Culturale La Corte Dell'Oca, presso la sede della Corte in via Pertossi.
Nonostante le innumerevoli iniziative e mostre qui organizzate, non ero mai stata all'interno: un luogo dove si respira arte.
D) Cominciamo dal principio, che cos'è La Corte dell'Oca?
R) E' un'Associazione Culturale nata nel maggio 2003. Tutto è partito dalla passione per l'arte, la cultura e la letteratura di un gruppo di 3 amici.. ora gli amici sono più di 80!
La Corte, che ha sede nello studio di mio marito, Roberto Crivellaro, ha come obiettivo il favorire la creazione artistica. Qui si producono soprattutto incisioni, disponiamo di un torchio calcografico che viene da Brera. Diciamo che l'incisione è un passo avanti rispetto alla pittura: di pittori è pieno il mondo, la nostra non è un'arte da dilettanti, manteniamo sempre un certo rigore.
D) So che organizzate anche mostre..
R) Si, lo scorso Natale abbiamo organizzato una mostra di Ex Libris, ovvero incisioni prodotte dal 1850 al 1950 di artisti italiani famosi.
Poi a maggio una mostra di ex libris Lituani, dal 1990 ai giorni nostri. Questa è stata una mostra particolarmente interessante in quanto, attraverso le incisioni, si raccontava la storia degli uomini che hanno fatto la cultura della Lituania
-Vengo portata nella saletta dove hanno luogo le mostre, un piccolo spazio all'interno del quale si è completamente avvolti dall'arte. Alle pareti opere antiche e più moderne, alcune delle quali restaurate dalla signora Pastore-
In questi 3 anni abbiamo offerto i locali a diversi artisti come Graziano Tinti, Adriana Chiari, Crivellaro e anche molti giovani come Francesca Gagliardi e Luca Lischetti.
D) Non solo mostre, incisioni e disegni ma anche luogo di incontro
R) Qui è tutto un via vai di gente.. (entra, nel frattempo, Nicola Pankoff) così abbiamo cominciato ad organizzare serate culturali!
Il 25/9 inauguriamo la quarta edizione di “Conversazioni, musica e vino”, questi sono incontri totalmente informali ai quali tutti possono partecipare. Non ha idea di quanta gente accorre! Quindi è sbagliato dire che gli aronesi sono dormiglioni, solo non hanno voglia di cose “paludate”. Le nostre sono conversazioni vive.
D) “Approdi” a giugno era in cerca di un editore, ora va in stampa. Innanzitutto, cos'è?
R) Il volume Approdi è una sorta di “portolano artistico”. Abbiamo lanciato questa idea raccolta da 19 artisti: ognuno ha descritto un porto, a modo suo. Un'iniziativa nata d'inverno, davanti al camino, con il lago lontano. E' un modo diverso di raccontare il lago.
Volevamo presentare il volume, con l'appoggio dell'Amministrazione Comunale, durante la Fiera del Libro di Viaggio, così abbiamo richiesto uno spazio. Ci è stata data una risposta positiva e poi... niente!
Noi ci siamo intestarditi e Approdi lo presenteremo in un'altra occasione, ovvero il 29 settembre durante una crociera che toccherà i vari porti illustrati nel volume. I finanziamenti sono stati trovati dalla Provincia di Novara e Vco.
Siamo felicissimi perchè ci siamo riusciti!
(..arriva anche Adriana Chiari)
D) E la “Confraternita del colore”?
R) Creando la Confraternita del Colore abbiamo cercato di dare visibilità ai ragazzi diversamente abili, di inserirli nel sociale. Da quando vengono alla Corte, hanno fatto un salto di qualità nei rapporti con gli altri.
Insieme abbiamo creato la targa commemorativa del Cimelio Invernale, la maglietta della Traversata, i pannelli che sono stati esposti durante la Lunganotte. Solo che...
Entra Roberto Crivellaro che gestisce i laboratori con i ragazzi disabili e continua..
“.. solo che quest'anno non sapremo se faremo o meno il corso. O meglio, noi lo organizzeremo ugualmente, con o senza il sostegno del Comune che, in linea teorica, dovrebbe fornirci uno spazio e i materiali. Se così non fosse, pazienza, ci arrangeremo in maniera differente. E' facile parlare di amore per il prossimo, solo che bisognerebbe anche concretizzare”
D) Un sogno.. culturale?
Adele Pastore: realizzare ad Arona un Concorso Internazionale di Ex Libris.
Roberto Crivellaro: trasformare l'area dell'Ex Macello ad Arona, in un polo culturale. Con una biblioteca, un'arena, insomma un punto di incontro. Non un parcheggio!
Comunque, continua la signora Pastore, un piccolo sogno lo abbiamo già realizzato: il Ministero dei Beni Culturali ha inviato degli ispettori per vedere se rientravamo nei “nuclei collezionistici di beni culturali dagli anni '40 in poi”.
Ci hanno inserito, così ora siamo ufficialmente un bene culturale italiano!
Diletta Pirino
settembre 2007
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