
Intervista a MARINA GENZINI
Responsabile didattico
dell’ ISTITUTO DISCIPLINE BIONATURALI NADESH
sito in via De Gasperi ad Arona
www.nadesh.net
D- Cosa significa la parola “Nadesh” e come mai avete scelto questo nome per il
vostro Istituto?
R- Nadesh significa cammino, è stato scelto per noi dal mio Maestro indiano Joytimayananda dopo averci chiesto che cosa rappresentava per noi questo centro.
Abbiamo sempre pensato ad un posto dove il benessere passava attraverso un cammino lungo il quale si potevano utilizzare strumenti diversi come i trattamenti, prodotti naturali, yoga, tai chi, corsi e alimentazione. Il punto di partenza può essere la visita con il nostro medico come può essere un corso di yoga, per noi la cosa importante è che una persona sia consapevole che i cambiamenti possono avvenire, i tempi e le modalità sono variabili da caso a caso e da persona a persona.
D- “Un luogo per ritrovarsi e prendersi cura di sé” in che modo?
R- Ci sono tre attività principali che vengono svolte qui a Nadesh.
La prima è l’area dei trattamenti, dove la persona ha un ruolo passivo, riceve il trattamento e non deve pensare a nulla.
La seconda è l’attività in palestra durante la settimana, dove si possono seguire dei corsi di yoga e di tai chi.
La terza riguarda corsi e seminari attraverso i quali imparare tecniche di massaggio ma anche e soprattutto per stare insieme ad altre persone che condividono la passione per il mondo del naturale.
D- Quali sono i vostri seminari e corsi ?
R- Dunque: il corso di massaggio tailandese, il corso base di massaggio ayurvedico, il corso di massaggio hawaiano, il corso di cucina naturale e corso di meditazione.
Durante la settimana sono attivi diversi corsi di yoga e due corsi di tai chi.
Sono aperte le iscrizioni per la scuola triennale di operatore ayurvedico.
D- Che obiettivo hanno?
R- Hanno tutti l’obiettivo di accrescere la consapevolezza, di aggregare persone con le stesse affinità e di trovare nella settimana un momento di pace e di serenità lontano dai soliti schemi oltre naturalmente a quello di dare le informazioni sulle tecniche specifiche.
D- Come si presenta la vostra struttura?
R- La nostra è una struttura nata e pensata per poter esercitare le medicine e le discipline bionaturali. I colori e gli spazi si prestano all’esercizio di queste professioni e la palestra all’ultimo piano è dotata di pavimento in legno e riscaldamento a terra per favorire il rilassamento durante i corsi di yoga e di massaggio a terra.
Lo stabile è circondato da un giardino zen.

D- Ho letto che sia lei che il suo collaboratore, Marco Angeli, avete iniziato con il
Karate, cosa le ha dato questa disciplina?
R- Il karate mi ha dato la possibilità di esprimere la forza che è dentro di me, una forza, che soprattutto in una donna, non viene stimolata ma sempre contenuta e a volte repressa. Allo stesso tempo ho incontrato i miei limiti sia fisici che mentali. Per me è stata anche la prima esperienza di meditazione zen e subito mi sono accorta di come il silenzio e la quiete sarebbero stai due elementi che non avrei mai più smesso di cercare.
Diletta Pirino
Luglio 2007