Intervista a BRUNELLA MISSAGLIA
Presidente dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri)

Incontro con Brunella Missaglia, Presidente e fondatrice dell'Avo-Arona, e con Guido Romanò, neo vicepresidente dell'Associazione.
D) Quando si è costituita l'AVO a livello nazionale e quando a livello locale?
R) L'AVO nasce a Sesto San Giovanni nel 1975, mentre ad Arona sorge nel 1984 come Associazione confederata alla FEDERAVO di Milano. Si contano circa 206 AVO in Italia con 27.000 volontari in attività.
Scopo dell'Associazione è quello di riportare il calore umano nelle strutture socio-sanitarie attraverso un servizio volontario, qualificato e organizzato.
D) Come si diventa volontari AVO?
R) C'è un corso di formazione della durata di 7-8 lezioni più un periodo di tirocinio. Ogni anno i Volontari seguono un programma di formazione sia attraverso le periodiche riunioni di verifica del servizio svolto, sia attraverso la partecipazione ai Convegni Regionali e Nazionali della Federavo.
D) In quali strutture siete presenti ?
R) Attualmente i nostri 130 volontari prestano servizio negli Ospedali di Arona e Veruno, nelle Case di Riposo di Arona, di Meina e nell'R.S.A. di Gattico.
D) Che differenza c'è tra il volontariato in Ospedale e quello nelle Case di Riposo?
R) La differenza fondamentale sta nel fatto che in Ospadale il malato resta per un breve periodo, mentre nelle Case di Riposo no, per cui si crea un rapporto affettivo più stretto. Comunque lo spirito con il quale ci avviciniamo alle persone è il medesimo: fare compagnia. Non siamo figure professionali, non interferiamo con il lavoro medico, ma siamo semplicemente degli amici.
I volontari che operano negli Ospedali oltre ad ascoltare i malati, cercano, nei limiti del possibile, di soddisfare anche le loro esigenze. Mentre quelli che prestano servizio nelle Case di Riposo svolgono attività di animazione insieme ad occasioni di festa. 
Guido: io presto servizio presso l'Ospedale riabilitativo di Veruno e posso dire di avere stretto dei bellissimi rapporti di amicizia con i malati, considerando anche il fatto che a Veruno la degenza è un po' più lunga rispetto agli altri ospedali. Il mio è stato un approccio difficile all'inizio, ero pieno di dubbi, ora però posso dire di essere molto soddisfatto della mia scelta. Il volontario è un amico che fa compagnia, è una persona che sa ascoltare le parole di chi soffre, i lunghi silenzi e i piccoli gesti.
D) Mi racconta un po' della giornata del 5 maggio "La giornata del volontario AVO"?
R) Ogni anno facciamo una sorta di festa dell'AVO con incontri e premiazioni dei volontari "più anziani". La giornata del 5 maggio, invece, sarà aperta a tutti gli aronesi: ci sarà una parte formativa con un incontro dal tema RAGIONI DELL'AMORE E RAGIONI DELLA SOLIDARIETA', il relatore sarà il prof. Alessandro Meluzzi, famoso psichiatra e scrittore, poi proseguiremo la giornata a San Carlo.
Diletta Pirino
Aprile 2007