Paolo Grieco, giornalista, scrittore, intellettuale amante di Arona e del nostro lago.

"Il mio sogno è trovare una donna che abbia voglia di ascoltarmi"
Così è cominciata la chiacchierata con Paolo Grieco, ed io ho provato, in piccola parte, a realizzare questo suo desiderio.
"Ho lavorato per le nazioni Unite, sono stato in Vietnam, in Israele ed in tante altre zone di guerra. Poi mi sono dedicato al giornalismo di scrivania occupandomi di cultura: io sono essenzialmente uomo di cultura.
Nel 1999 e nel 2003
ho scritto 2 saggi: La tentazione di credere e Perchè credo. Penso che oggi manchi una riflessione seria sulla religione, non c'è una letteratura dell'inquietudine. Per questo, nel mio ultimo saggio, ho incontrato personaggi come Pupi Avati, Luigi Abete ai quali ho chiesto di parlarmi della fede.
Gli uomini, ma soprattutto i giovani che credono di avere tutto ed invece non hanno niente, allontanano Dio.
Ad esempio, tu di che cosa parli con le tue amiche? Di ragazzi immagino..."
"Non parliamo sicuramente di tematiche religiose ma, nemmeno, solo di ragazzi.
Ha un'opinione dei giovani che, da 1 a 10, vale 1.. pochino no?"
"Se non c'è Dio la vita è un cabaret del nulla. I cellulari sono la dimostrazione di quanto siamo soli, non c'è più la commozione del passare del tempo, gli sms si cancellano come la vostra memoria.
Voi giovani non avete memoria, oggi è tutto un flash"
"Se non avesse fatto il giornalista-scrittore?"
"Avrei fatto... lo scrittore. Mi piace troppo la cultura, mi affascina, mi avvolge"
"Il giornalismo, però, non è solo cultura, cosa ne pensa dell'atteggiamento dei media sempre più dediti al gossip e meno all'informazione, il fatto che riescano a trasformare persone in personaggi?"
"I media sono convinti che per ottenere ascolti elevati, debbano offrire gli aspetti più morbosi e degradanti della società. I delitti, ad esempio, sono sempre successi ma ora si spettacolarizzano. Oggi non ci sono elementi culturali forti e ciò che viene riportato dai media, rappresenta un motivo di distrazione. Una fuga dalla vita.
La tv ha amplificato gli aspetti peggiori dell'uomo; la gente ama guardare dal buco della serratura, ama avere un argomento di conversazione attraverso il quale sfogare la propria solitudine.
Questa non è una critica ma una constatazione.
Tu cosa vorresti fare da grande?"
"A dirle la verità, non ho le idee chiarissime.."
"Ecco, voi giovani.."
"Ok ok, immaginavo di incorrere nelle sue ire con la mia risposta.
Comunque da grande vorrei.. scrivere"
"Bene, è un argomento sul quale avrei due o tre suggerimenti da darti, in separata sede!"
"Volentieri. Per concludere, considerando che viene spesso in visita nelle nostra cittadina nella quale, tra l'altro, ha vissuto per otto anni, cosa le piace di Arona?"
"Il lago.. lo considero un amico con il quale parlare"
Diletta Pirino
Marzo 2007