
Angela Valsecchi, coordinatrice, insieme a Vittorio Zenith, del gruppo Arona per Emergency fondato nel 1999.
Incontro Angela Valsecchi per conoscere le iniziative e i progetti di Emergency
D- Signora Valsecchi, mi parla un po' del gruppo Arona per Emergency?
R- Il gruppo Emergency-Arona nasce nel 1999; Vittorio Zenith assistette a Milano alla presentazione del primo libro di Gino Strada e si convinse dell'importanza di un'associazione come quella. Così venne creato il distaccamento di Arona con la seria intenzione di occuparsi concretamente di ambiti poco conosciuti: ad esempio, forse nessuno sa che fino al 1996 l'Italia è stata il terzo produttore al mondo di mine!
D- So che, oltre alle attività umanitarie, Emergency è anche impegnata in ambito culturale attraverso la sensibilizzazione sui temi della pace e della solidarietà..
R- Emergency-Milano ha iniziato ad andare nelle scuole per spiegare cos'è la guerra. Io, avendo orari di lavoro che me lo consentivano, mi sono dedicata a questa attività in ambito locale. I giovani sono il meglio della nostra vita, credo che la famiglia e la scuola siano un po' carenti nell'informazione su temi delicati, quindi andiamo nelle scuole a raccontare cos'è Emergency, dove opera, di cosa si occupa. Ma parliamo anche di diritti civili, di guerra, delle mine anti-uomo e della violenza nei confronti delle donne.
D- A quali iniziative state lavorando ora?
R- Beh oltre ai banchetti di Emergency, abbiamo organizzato una mostra dal titolo “La guerra com'è" "Prima le donne e i bambini” (inteso che sono i primi a soffrire) che si svolgerà dall' 8 al 20 dicembre presso la Sala Mostre di Piazza San Graziano; saranno presentate foto della Cambogia e pittori della zona offriranno le loro opere. Il ricavato dell'evento andrà all'ospedale di cardiochirurgia “Salam” di Khartoum in Sudan.
Ci tengo a ringraziare i ragazzi della Confraternita del Colore e Dea Romagnoli che, scomparsa recentemente, prima di morire ha voluto lasciare i suoi quadri ad Emergency.
A breve invece ci sarà la V edizione di “Sorsi di Pace” dove pittori noti faranno le etichette di alcune bottiglie di vino di Nebbiolo del Piemonte: sono ovviamente pezzi unici. Il ricavato dell'asta andrà all'ospedale della Sierra Leone la cui prima pietra fu posata con il denaro ottenuto dalla vendita della chitarra di Fabrizio De Andrè. Come battitori dell'asta abbiamo sempre avuto l'occasione e l'onore di ospitare personaggi famosi quali Lella Costa, Gaspare e Zuzzurro..
D- A proposito di ospedali, mi descrive un po' la struttura di Battambang in Cambogia, ospedale interamente costruito da Emergency che recentemente ha goduto anche della visita di Brad Pitt e Angelina Jolie?
R- E' un ospedale presente dal 1998 e dedicato ad Ilaria Alpi. Tutti gli anni andiamo giù. Il popolo cambogiano è splendido, nonostante ciò che hanno dovuto e che devono ancora sopportare, vivono con il sorriso; è un paese che grida nel silenzio più assoluto ed Emergency tenta, nel suo piccolo, di ascoltare questa voce.
Recentemente c'è stato un ampliamento di un reparto, così sono stati impiegati i letti dell'ospedale di Arona che, dovendo essere cambiati, non servivano più nonostate fossero in ottime condizioni.
D- Invece il progetto “Vestiamo una speranza”?
R- In Cambogia abbiamo visitato un orfanotrofio con ragazzi fino ai 18 anni. E' una bella struttura, i bambini sono meravigliosi, così, restando colpiti dall'ambiente, abbiamo deciso di aiutarli raccogliendo giocattoli e vestiti.
D- Il gruppo Arona per Emergency promuove anche le adozioni a distanza?
R- L'iniziativa delle adozioni è nata da una volontà personale, ho conosciuto una persona di Torino che stava tentando di salvare i bambini dalle strade nei paesi poveri, così mi sono appassionata al suo progetto e tornando qua ad Arona ne ho parlato un po' in giro e le adozioni per la scolarizzazione di questi ragazzi si sono diffuse.
D- C'è un sogno, qualcosa che vorrebbe realizzare con Emergency?
R- Io non sono una sognatrice, tengo i piedi ben piantati per terra. Certo mi piacerebbe che la città di Arona adottasse un progetto umanitario qualsiasi, le idee possono venirci proposte, accettiamo suggerimenti. Comunque vorrei aggiungere che io tengo particolarmente alla mostra “La guerra com'è" "Prima le donne e i bambini” che è stata fatta, negli anni passati, in diverse città ma mai ad Arona.
D- A quando la prossima visita in Cambogia?
R- Fra un mese, un mese e mezzo al massimo: a gennaio andrò giù a trovare i miei bambini.
www.aronaperemergency.it
La sede di Emergency è in via San Carlo 26 ad Arona
Diletta Pirino
dicembre 2006