
Alessandro Alganon si laurea in farmacia nel 1987, comincia a svolgere attività politica nel 2005. Dopo la proclamazione a Consigliere Comunale aderisce al Gruppo Socialista Aronese.
Grazie alla complicità di Chiara Giraudo dell'Ufficio Ambiente, incontro Alessandro Alganon, Assessore all'Ambiente e al Patrimonio culturale.
D- Assessore Alganon, per quanto riguarda l'ambito culturale so che ci sono diverse novità in vista...
R- Si, dunque, dopo 50 anni di totale inattività si è finalmente messo mano all'archivio storico aronese. Al suo interno vi sono documenti importantissimi dell'800 e del '900 ma anche antiche pergamene del '400. Il nostro obiettivo è quello di riordinarlo, di cambiargli sede e di renderlo fruibile agli utenti.
Stiamo pensando anche ad una ristrutturazione della biblioteca, devo dire che la passata amministrazione ha dato un contributo importante.. ora però sono necessari lavori per la messa in sicurezza del tetto, opere anti incendio e soppalchi. E' stato di recente eletto un nuovo Consiglio di Biblioteca, presieduto dal professor Di Bella, al fine di dare un'impostazione culturale alla biblioteca: deve risultare un centro di formazione culturale che offre stimoli alla lettura attraverso l'incontro con autori.
Alta è anche l'attenzione nei confronti del patrimonio architettonico aronese sia pubblico che privato; vogliamo tutelare ciò che non è stato rovinato da interventi di restauro e, a questo proposito, stiamo facendo un censimento di tutto il patrimonio di proprietà privata per mettere in evidenza edifici poco conosciuti ai più.
D- Invece sulla spinosa questione di riapertura della Rocca Borromea, in favore della quale sono state di recente raccolte 12.000 firme, cosa mi dice?
R- E' evidente che la città tenga particolarmente a questo luogo che è stato per 35 anni un bene di fruizione pubblica: ora gli aronesi ne sentono la mancanza. Le 12.000 firme sono state raccolte per sensibilizzare il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) a sostenere il progetto di recupero della Rocca.
Le condizioni che inizialmente ci erano state poste dai proprietari, non risultavano assolutamente convenienti per la collettività: ci consentivano per 8 anni l'affitto del parco, ma 8 anni sono decisamente troppo pochi perché bisogna anche contare i tempi di messa in sicurezza.
I canali di comunicazione fra i Borromeo e il Comune di Arona non sono chiusi, vediamo come andrà con il FAI e poi ci risiederemo ad un tavolo.
D- Ho letto sui giornali che c'è l'intenzione di migliorare i giardini pubblici, in che modo?
R- Innanzitutto abbiamo indetto il concorso “AAA... cercasi sponsor per la realizzazione e la manutenzione di aree verdi e spazi fioriti di proprietà del comune”, ovvero i privati che ne faranno richiesta potranno sponsorizzare la loro attività curando delle aree comunali verdi. In questo modo il Comune avrà un notevole risparmio e potrà così investire in altri progetti; sono in cantiere, ad esempio, lavori per il miglioramento dell'illuminazione e dei giochi nei giardinetti assiduamente frequentati da mamme e bimbi.
D- Lei collabora anche con associazioni locali come "Arona Nostra" o "Gli Amici del Lago" ?
R- Beh lo stimolo per il censimento del patrimonio architettonico aronese, ci è venuto proprio da "Arona Nostra" mentre con "Gli Amici del Lago" abbiamo portato avanti il "progetto di recupero ambientale 2006" in collaborazione con la Casa Circondariale di Verbania. E' stata un'iniziativa molto produttiva sia per i carcerati impegnati nei lavori, che per la nostra città.
D- A livello di inquinamento atmosferico come siamo messi ad Arona?
R- Proprio qualche giorno fa c'è stata una riunione sul controllo del famoso PM10
(il PM10 identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche costituite da polvere, fumo e altre sostanze). Tutti i provvedimenti che possono venir presi, vedi targhe alterne o blocco del traffico, non risolvono il problema inquinamento. Ci vuole una nuova politica energetica ma anche attenzione e controllo da parte di tutti noi.
D- Ed eccoci al "domandone finale": considerando il periodo, diciamo, agitato in comune, com'è la situazione politica attuale?
R- La stampa insiste sul fatto che io sia " l'ago della bilancia ". Non credo.
Non ci sono problemi di crisi, o meglio, non c'è volontà da parte di nessuno all'interno della maggioranza di creare una spaccatura.
Certo la dialettica è assai vivace: su alcune.. diciamo anche su molte.. scelte non si è d'accordo, ma attraverso il dialogo le cose si possono provare a risolvere.
Diletta Pirino
novembre 2006