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CILLA

 

Alcune voci aronesi, sulla destinazione dei fondi raccolti dall'associazione Cilla per Haiti, hanno portato papà Gianni a fare chiarezza spiegando per filo e per segno dove, le generose somme, andranno.

"Come da tempo è noto, dopo la tragedia di Cecilia, la famiglia Corneo aveva chiesto donazioni invece di fiori, decidendo, in un primo momento, di destinare il ricavato ad Emergency nella speranza che questa associazione volesse e potesse occuparsi dei bambini amputati a seguito del terremoto.
Quando però, già nell’aprile 2010, ad Emergency è risultato chiaro che ad Haiti non avrebbe potuto operare, i responsabili, hanno messo in contatto l’allora comitato Cilla per Haiti con la Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia. La Fondazione, che già stava lavorando per dare ai bambini le protesi necessarie per riprendere a camminare, ha ricevuto la metà della somma fino a quel momento raccolta (13.610 euro) a nome di Cecilia con una donazione fatta in data 20 Luglio 2010 da Emergency stessa. La destinazione di questi primi fondi raccolti è già stata oggetto di chiarimenti in più sedi ed il tutto è dettagliatamente documentato
".

"Cercando però di interpretare la volontà di tanti amici e parenti che avevano donato fondi con l’intenzione di sostenere Emergency, 13.610 euro sono rimasti a questa organizzazione.
Con tali fondi e di comune accordo con la famiglia Corneo, Emergency ha pensato di destinare la cifra alla Sierra Leone, perché è da questa terra che gli schiavi vennero deportati sull'isola che allora si chiamava Hispaniola e che poi divenne Haiti. Il ricavato è stato utilizzato per l’acquisto di un mezzo per il trasporto dello staff e dei pazienti del loro Centro Ospedaliero, sulla cui fiancata appare il nome di Cecilia. Le foto documentano questo acquisto
".

La contestazione, apparsa su facebook, riguardava appunto il fatto che i soldi raccolti non andassero ad Haiti ma in Sierra Leone.

"L'Associazione Cilla per Haiti Onlus ha continuato la sua opera di raccolta fondi e di sensibilizzazione sul dramma di Haiti, sempre in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, e sino ad oggi i fondi raccolti ammontano a circa 112.000 euro. Con questi fondi la Fondazione ha potuto operare, installare protesi e seguire la riabilitazione di circa 230 bambini. Inoltre, con la collaborazione anche di altre organizzazioni e associazioni, sono stati raccolti fondi per fare molto di più: è stata acquistata e portata ad Haiti una fresa Rodin4D dotata di un dispositivo laser scanner per la produzione di protesi e ortesi su misura; due ragazzi haitiani sono venuti in Italia per imparare a costruire e mettere le protesi; sono iniziati i lavori per la costruzione di una vera e propria fabbrica delle protesi, che verrà dedicata a Cecilia. Oltre alla costruzione di questo fabbricato, il cui costo previsto è di 480.000 euro, i fondi raccolti serviranno per altri due ragazzi Haitiani che verranno quest’anno in Italia e Francia per specializzarsi nella costruzione di protesi e sarà inoltre garantita l’assistenza ai bambini che, crescendo, necessitano di protesi nuove e ad altri bambini che verranno inseriti nel programma protesi"

 

Diletta Pirino
Gennaio 2012


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