Se dovesse accadere, sarebbe un grosso salto di qualità per il parco naturale dei Lagoni di Mercurago (sito internet www.parchilagomaggiore.it )
Il sito palafitticolo è ufficialmente candidato per ricevere il riconoscimento quale “patrimonio mondiale dell’Unesco”. 
L'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha individuato 25 siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino italiano: 13 in Lombardia, sette in Veneto, due in Piemonte, due in Trentino e uno in Friuli. Questi siti fanno parte di una più vasta rete europea comprendente 156 “stazioni”, distribuite tra Svizzera, Francia, Germania, Austria, Slovenia ed Italia.
Ora prenderà avvio il complesso iter di valutazione della candidatura da parte dei competenti uffici dell’Unesco, la cui durata si prevede in almeno 18 mesi, che considererà le capacità dei soggetti gestori di tali siti, per quanto riguarda la protezione degli stessi, la pianificazione del territorio, le attività informative, divulgative e didattiche, nonché l’organizzazione di eventi promozionali.
"I progetti a carattere storico-archeologico hanno sempre avuto un posto privilegiato nei programmi di attività del Parco - commenta il presidente Sergio Vallini - per questo motivo si può ritenere che i Lagoni di Mercurago abbiano tutte le credenziali per ben figurare. Per noi, l'importante riconoscimento, vale anche a premiare 25 anni di attività di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Basti pensare al progetto di cooperazione transfrontaliera "Sitinet" attualmente in corso e che vede l'Ente parchi partner di numerosi altri soggetti istituzionali".
Gli aspetti archeologici dei Lagoni riguardanti un periodo che va dall'Antica età del bronzo all'epoca romana, sono stati recentemente messi in luce e valorizzati anche tramite una pubblicazione "Paesaggi del tempo" edita a cura dell'Ente e in vendita presso la sede.
Diletta Pirino
luglio 2010