Luciano Lutring classe 1937
"Per 15 anni sono stato al fresco, dunque.. mi sono ben conservato!".
Così inizia la lunga chiacchierata con "il solista del mitra".
Milanes e, attratto fin da ragazzo dal mondo della malavita, acquisterà da un conoscente la sua prima pistola, una Smith & Wesson; da quel momento in poi Lutring sarà per tutti "l'Americano".
"Un giorno mia zia mi chiese di andare in posta a pagare una bolletta. Dopo 5 minuti di attesa in coda, spazientito, dò una manata sul banco scoprendo così parzialmente la mia pistola; il commesso, vedendola, crede in una rapina e mi consegna pacchi di soldi. Io, pensando fossimo prossimi al Natale, prendo tutto.
Quella fu la prima rapina delle 200 che ho compiuto in Italia".
Con il secondo colpo della sua vita, Luciano troverà anche l'amore:
"Riccione, mi divertivo ad aprire le macchine dei turisti e a frugare tra le valigie. In una di queste trovo della biancheria intima fantastica, allora decido di restituire il maltorto per vedere la proprietaria. Yvonne, di lì a poco, divenne mia moglie. Quando la presentai ai miei genitori, mia mamma ci buttò fuori di casa, così, io e Yvonne, diventammo un po' come Bonnie e Clyde"
Qu ante pazzie per le donne:
"A parte la volta in cui regalai una Ferrari rubata per fare lo splendido con una ragazza, la notte di natale del 1959, a Milano, per poco non rischiai di essere preso dalla polizia. Stavo passeggiando con Yvonne, quando lei si fermò davanti ad una vetrina ammirando una pelliccia. Cosa potevo fare? Lasciata andare a casa la mia donna, alle 5 del mattino ho sfondato la vetrina. Purtroppo non sono riuscito a staccare il capo dal manichino, così, spaventato per l'arrivo della polizia, ho caricato in macchina tutto e sono scappato con le gambe del manichino che spuntavano fuori dalla portiera".
Un bandito sensibile? "In banca, durante un colpo con mitra puntato, vedo una signora anziana tremare come una foglia. Per rincuorarla, uscendo, le getto un pacco di banconote. Vengo poi a sapere che questa qua, le ha restituite!!
Vai a fare del bene.. "
Definito, sia in Italia che in Francia, nemico pubblico numero uno, riuscì per anni ad eludere le polizie europee. Fu poi arrestato a Parigi. Scontati 12 anni di carcere in Francia, durante i quali iniziò a scrivere e dipingere, fu graziato dall'allora presidente della repubblica Georges Pompidou. Tornò quindi in patria dove, dopo un periodo di internamento presso il carcere di Brescia, fu nuovamente graziato nel 1977 dal presidente Giovanni Leone
"Ho dovuto sbagliare per comprendere il valore della vita. Da quando mi sono messo sulla retta via, ho vinto 180 premi internazionali di pittura. Ho pubblicato 7 libri e girato 2 film di cui un terzo in uscita. In effetti sono ricercato ancora oggi.. ma dalle televisioni! Ovunque vado ospite, parlo benissimo della zona in cui vivo, di Massino e di tutto il Lago Maggiore.
Dal 12 settembre, inoltre, ogni giovedì sarò accanto a Gene Gnocchi ed Elisabetta Canalis su Rai 2 in Artù"
Concludendo, a volte la vita è davvero strana:
"Oggi sono testimonial della Banca Popolare di Novara!"
Diletta Pirino
luglio 2008
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