IL SUCCESSO DI UN ARTISTA SINCERO
Universal Music presenta a Milano il nuovo disco di Paolo Saporiti
Un viso che racconta un disco, ma anche l'uomo dietro al disco. Una metà in bianco e nero, che sbuca dal buio più profondo, il viso di un uomo addormentato, o assorto; l'altra metà tormentata da pennellate di un rosso ardente, dai tratti più leggeri del mento alle fiamme turbinanti del capo, come se la mente di Paolo si aprisse a noi già dalla copertina, a rivelare un uomo che ha tanto, tanto da raccontare.
Un artista pone delle domande, a sé e agli altri. Non avere domande è la morte della creatività. Paolo ne ha moltissime e cerca le risposte facendo musica. Alone: da solo è partito e da solo pensava di farcela, ma capirà che in realtà è tutto l'opposto. E lo ammiriamo gustandoci l'affascinante affiatamento con Zeno Gabaglio, violoncellista di grande talento che, dopo soli tre mesi di prove, sembra il compagno di una vita; Zeno assorbe la musica di Paolo, la filtra e la restituisce ancora più ricca e intensa, romantica, appassionante, una base tecnica evidente e notevole che viene volutamente stravolta per scoprire tocchi e passaggi sempre nuovi e sorprendenti.
L'atmosfera in Universal è calda, avvolgente; Paolo suona cinque pezzi del disco più un assaggio inedito ed è molto disponibile e loquace con i giornalisti nonostante lo stato di salute non proprio perfetto a causa degli strascichi di un'influenza. Si rivela un uomo colto, dalla grande esperienza, eclettico. Dario Ballantini, autore della copertina del disco assieme alla poetessa Tiziana Cera Rosco traduce in colore la passione e il carattere di Paolo, ma sembra troppo rapito dalle qualità musicali del cantautore per esprimere un parere personale che vada oltre poche parole sul suo sincero interesse nella collaborazione musica/pittura.
Sorprende un po' sentire nominare il pittore/attore prima di Teho Teardo, la cui collaborazione è stata fondamentale nella nascita di Alone (suo è l'arrangiamento, sua la rivisitazione delle tracce originali chitarra/voce) ma va da sé che la collaborazione con Ballantini ha la sua importanza a livello pubblicitario.
Alone è una vittoria per la cultura musicale italiana, nonostante il paradosso dei testi in inglese e la provocazione di un'unica traccia nella nostra lingua. Ma soprattutto è un progetto di vita, è la storia di un autodidatta dalle mille esperienze e dall'incrollabile passione per la musica che sfonda le porte di una major e infiamma i cuori di chi ha la fortuna di ascoltarla, di un artista sincero che giunge al traguardo senza aver mai tradito se stesso.
Davide Saporiti