Il torrente Vevera
di Carlo Giuliani
Un torrente che nasce fra le colline del Vergante dall’unione di diversi corsi d’acqua, attraversa i territori
di alcuni Comuni, Invorio, Paruzzaro, Oleggio Castello, e infine, ad Arona, sfocia nel lago Maggiore.
Uno
dei tanti corsi d’acqua di una zona ricca di risorse idriche, forse: ma a un occhio più attento, quello di
Carlo Giuliani, che alla passione per la storia univa quelle per la geografia e per la natura, il Vevera si rivela
una fonte inesauribile di segreti.
La flora e la fauna, sorprendentemente varie, le caratteristiche
geologiche, il complesso rapporto con l’uomo, che annovera il flagello delle piene periodiche, antiche e
recenti, ma anche i tentativi di sfruttamento, a partire dai mulini e dalle peschiere dei secoli passati fino
agli impianti industriali e idroelettrici sorti tra Otto e Novecento.
Una storia fatta anche, nei decenni
appena trascorsi, di abbandono e di inquinamento, dalla quale il torrente sta faticosamente uscendo per
ritrovare un ruolo di risorsa ambientale.
L’esplorazione del corso del Vevera diventa dunque una risalita
lungo le nostre radici.
In questa seconda edizione l’opera si arricchisce, oltre che di numerose fotografie, di due saggi dedicati
sempre al Vevera, uno del botanico Andrea Zanetta sulle specie rare o curiose che vivono sulle sue rive, e
uno di Massimo Grisoli e del gruppo AQA sulle condizioni «di salute» delle acque e degli ambienti naturali
riscontrabili lungo il corso del torrente.
L’autore:
Carlo Giuliani (Arona 1920-1997) alla passione per la storia univa quelle per la geografia (era cartografo
presso la DeAgostini di Novara) e per la natura, coltivando fra l’altro l’hobby della pesca nelle acque del
Vevera. Nel 1996 pubblicò Il borgo di Arona nel 1700, frutto di anni di ricerche storiche e documentarie,
mentre il presente volume, lasciato allo stato di manoscritto, ha potuto vedere la luce solo postumo.
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