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L’Ufficio stampa ASL NO


ASL NO

L’acqua, fonte di vita

A cura del dott Emanuele Ignoti - Referente Controllo Acque Potabili e del dott. Pierlorenzo Calì - Tecnico della Prevenzione addetto al controllo – del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL NO diretto dal dott. Biagio Calò.

L’acqua è un bene prezioso oltre che essere un elemento indispensabile alla vita e, per citare un’aforisma di Cicerone: “Abbiamo bisogno dell’amicizia sempre, proprio come abbiamo bisogno dei proverbiali fondamenti della vita: il fuoco e l’acqua”

Il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL NO, ha, tra le diverse competenze, il controllo sulle acque potabili.

Perché è importante il controllo costante dell’acqua potabile?

Il controllo igienico sanitario delle acque destinate al consumo umano riveste un grande interesse nell’ambito della sanità pubblica ai fini della prevenzione delle patologie acute e croniche, derivanti da situazioni di non conformità chimica o microbiologica.
La sorveglianza è fondamentale, soprattutto in considerazione del numero elevato di persone esposte, delle modalità e del tempo di esposizione, della velocità con cui l’acqua veicola inquinanti chimici, virus e batteri patogeni.

Quali sono le caratteristiche che l’acqua deve avere per essere “consumata”?

Per essere utilizzata a scopo alimentare, l'acqua deve possedere caratteristiche che la definiscano "potabile": essere incolore, insapore, inodore, priva di particelle sospese, chimicamente pura (priva di sostanze tossiche in quantità nocive per l'organismo) e batteriologicamente pura (priva di batteri patogeni).

Quali sono i controlli previsti?

La normativa vigente prevede due tipi di controlli: interni ed esterni.

I controlli interni sono i controlli che il gestore è tenuto ad effettuare per la verifica della qualità dell’acqua destinata al consumo umano al punto di consegna (contatore). Per tali controlli il gestore si avvale di propri laboratori interni. In ogni caso non sono sostitutivi di quelli esterni.

I controlli esterni sono i controlli effettuati dal SIAN per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del Decreto Legge 31/2001. Consistono in ispezioni sugli impianti e in prelievi di campioni che vengono poi sottoposti ad analisi presso i laboratori dell’ARPA, al fine di garantire che l’acqua erogata dagli acquedotti della Provincia sia conforme ai requisiti previsti dalla normativa e quindi non contenga sostanze o microrganismi “pericolosi per la salute”.

Cosa avviene se i parametri rilevati sono difformi da quelli stabiliti dalla legge?

Qualora le analisi evidenzino che uno o più parametri si discostino dai valori della norma e l’uso dell’acqua potrebbe rappresentare un potenziale pericolo per la salute, il Servizio propone al Sindaco del Comune interessato l’adozione di provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica, e vigila affinché l’Ente Gestore adotti le misure necessarie per il ripristino della qualità dell’acqua.

Al Servizio spetta inoltre l’espressione del “giudizio di qualità ed idoneità̀ all’uso”per le acque di nuova utilizzazione da destinare ad uso potabile o all’approvvigionamento di imprese alimentari.

Il giudizio è espresso dal Dirigente medico del SIAN dopo attenta valutazione delle risultanze ispettive e analitiche predisposte appositamente.

Quali sono gli ambiti in cui si esplicita il controllo?

  1. Acqua erogata dalle reti di distribuzione

In questo modo si verifica la qualità dell’acqua erogata, al punto in cui è fornita all’utenza. I campioni sono prelevati sulle diverse sezioni delle reti, dall’uscita dei serbatoi di accumulo ai punti terminali, e sottoposti ad analisi chimica e batteriologica.

E nella provincia di Novara?

La frequenza dei controlli sul singolo acquedotto varia in base al volume d’acqua distribuito.

Oltre all’attività di prelievo, la vigilanza prevede periodiche ispezioni sui principali impianti per verificarne le condizioni strutturali e funzionali. L’insieme dei dati che derivano dalle analisi e dalle ispezioni consente una valutazione sulle caratteristiche degli acquedotti, e quindi sulla qualità dell’acqua che viene erogata ai cittadini.

  1. Fonti di alimentazione di acquedotti pubblici (pozzi e sorgenti)
    Con questi controlli si ha un quadro complessivo delle caratteristiche dell’acqua all’origine, prima che venga sottoposta a trattamenti. Grazie alle serie storiche di dati è possibile seguire l’andamento temporale dei principali parametri, in particolare di quelli che possono risentire degli effetti delle attività umane (es. nitrati). Ogni pozzo utilizzato per l’alimentazione dei pubblici acquedotti della Provincia viene controllato una volta all’anno, con analisi chimica e batteriologica completa, mentre sulla rete viene controllata periodicamente.

  2. Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile

Si tratta di controlli analitici eseguiti su corsi d’acqua in corrispondenza dei punti in cui le acque vengono captate per essere poi sottoposte a trattamento di potabilizzazione e immesse nelle reti di distribuzione. Il controllo è finalizzato a verificare le caratteristiche di qualità all’origine dell’acqua da potabilizzare; vengono eseguite analisi chimiche e batteriologiche complete con cadenza mensile su ogni punto di captazione.

Possiamo dare dei numeri?

In tutto il territorio di competenza dell’ASL NO nell’anno 2010 sono stati prelevati 2545 campioni, di cui 478 solo nel Comune di Novara.

4. Imprese alimentari con approvvigionamento autonomo

Il SIAN controlla, inoltre, la qualità dell’acqua utilizzata dalle imprese alimentari sia quella proveniente dall’acquedotto comunale che quella proveniente da pozzo privato, affinché non rappresenti un fattore di rischio per la sicurezza dei prodotti alimentari.

Predispone, quindi, gli opportuni controlli sia mediante visite ispettive che con l’esecuzione di prelievi dell’acqua utilizzata nelle imprese alimentari da sottoporre ad analisi da parte del laboratorio ARPA.

Infine il SIAN vigila sull’impresa alimentare per verificare se il produttore applica correttamente tutte le procedure per il controllo dell’acqua utilizzata nello stabilimento.

Ad oggi…

Attualmente il SIAN dell’ASL NO sta effettuando una serie di campioni presso i pozzi e la rete idrica comunale per valutare la presenza di radioattività nell’acqua potabile erogata presso i Comuni della Provincia di Novara.

Su disposizione della Regione Piemonte il SIAN sta effettuando, nell’anno in corso, dei controlli presso tutte le imprese alimentari e gli esercizi pubblici con approvvigionamento autonomo dell’acqua potabile, finalizzati all’ispezione dei pozzi e al controllo dell’acqua mediante prelievo di campioni da sottoporre ad esame batteriologico e chimico completo.


Normativa di riferimento:

Decreto legislativo n. 31 /2001 e s.m.i., in vigore da dicembre 2003, recepisce una direttiva europea e attribuisce al SIAN il compito di assicurare i controlli previsti dal suddetto decreto sull’acqua destinata all’uso potabile fornita attraverso le reti di distribuzione.

 

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